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Visualizzazione dei post con l'etichetta NéPsicologiaNéScrittura

Due parole sulla manovra di bilancio

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Di solito non mi occupo di politica nel concreto (sebbene mi sia capitato di occuparmi di ideologia ) sul blog. Ma ci sono tante e tali distorsioni, dette con la più grande faccia tosta del mondo, in questo momento in Italia, che non sono riuscito a trattenermi e ho dovuto scrivere due parole. IL VIA LIBERA DELL'EUROPA Si fa un gran parlare, nella Destra, del via libera della Commissione Europea alla manovra di bilancio del governo Meloni. In particolare si rinfaccia alla Sinistra (alla stampa di Sinistra) di aver sbagliato grossolanamente le sue previsioni, anzi di essere stata allarmista, se non apertamente bugiarda, quando, prima delle elezioni, aveva sostenuto che, se Meloni fosse salita al governo, tutti i conti sarebbero saltati. Vedete che è addirittura l'Europa a dirci che il governo è cauto e giustamente parsimonioso quando si tratta di spesa pubblica? Ma la verità è un'altra. La verità è che la Sinistra accusava d'insostenibilità il programma della Destra bas...

Il richiamo all'autorità non è così scemo

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Il richiamo all' auctoritas , quel particolare procedimento per cui si può pensare "X ha detto così, lui è un'autorità in materia, quindi avrà ragione" è dileggiato, mi rendo conto, da molte, moltissime persone. E in effetti, come argumentum ( ab auctoritate ) si è prestato a numerosi abusi: la biologia e la fisica di Aristotele, la medicina di Galeno, la geografia e l'astrologia di Tolomeo hanno proiettato le loro ombre lunghe per un periodo fin troppo lungo, qui in Europa. Il momento - semplifico all'eccesso, so benissimo che quella scientifica è stata una... lenta rivoluzione - in cui si è detto "Non è vero solo perché X lo ha detto, le evidenze empiriche puntano da un'altra parte" è stato un momento importante per la scienza. Non rifarsi ad auctoritas significa che l'autorità può sbagliare, fosse anche la stessa Bibbia. Inutile tirare in ballo l'esempio di Galileo.  C'è però, come dicevo, un lato oscuro anche per questa giustissim...

Biglino non è onesto

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Fu un mio amico, ai tempi del tirocinio post laurea, a farmi conoscere Mauro Biglino . Era tanto per ridere. Finimmo per presenziare a una sua conferenza. A livello mediatico, Biglino è famosissimo: è un ex collaboratore delle Edizioni San Paolo , traduttore dall'ebraico biblico, che ha scritto molti libri in cui segnalava certi errori per l'appunto di traduzione (e tradizione) e, soprattutto, di interpretazione della Scrittura. Fin qui è nel campo suo, e io non saprei cosa dirgli... sennonché è proprio la tradizione che permette la traduzione, sopratutto da una lingua morta, anzi mortissima; quindi non so come faccia a sostenere che quel particolare termine non significhi e non possa significare quella parola specifica con cui è sempre stato tradotto, sia dai gentile che dagli ebrei, quando il principale criterio che abbiamo per capirlo è proprio il modo in cui da sempre esso viene tradotto *. Non è l'unico criterio, certo, e spesso rischiamo di proiettare anacronisticamen...

Se cercate fonti per le vostre tesi, i vostri articoli o le vostre ricerche NON FATE QUESTE COSE

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 Lascio qui, se serve sapere cosa NON FARE, mi raccomando

La Festa della Liberazione divide. Grazie a Dio

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Prima del COVID, ogni 25 aprile andavo alla manifestazione, in centro città, per la commemorazione della Resistenza e per i festeggiamenti della Liberazione. Ci andavo con due mie vicine di casa che, da ragazze, avevano collaborato con i partigiani, e che dopo la Guerra si erano fortemente schierate con i partiti di sinistra. Oggi quelle due mie vicine sono morte. Una di loro è morta una settimana fa, in casa di riposo.  Si fa un gran parlare - i partiti di destra, capifila la Meloni e Salvini, che ogni anno cerca una nuova scusa per allontanarsi dal 25 aprile senza dover ammettere che lo fa perché metà del suo elettorato è fascista o abbastanza anticomunista che come alternativa il fascismo lo preferirebbe - del fatto che il 25 aprile sia una festa divisiva per l'Italia. Non è una riflessione recente, tant'è che mi ricordo di essermi spesso posto la domanda da cui queste persone, sembra, svicolano sempre. Divisiva, divisivissima, essì. Perché? Ma lo si sa perché, non vale la p...

Cosmic Sin: L'unico peccato è guardarlo

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Ho visto  Cosmic Sin , il film di fantascienza di Edward Drake (scritto e diretto da) appena uscito in Italia. Il trailer era bello adrenalinico  e mi dava l'impressione di qualcosa che potesse piacermi, tanto più che io adoro Bruce Willis  dai tempi di Moonlighting . Boy, was I wrong! Questo articolo contiene spoiler. Non preoccupatevi, però: è impossibile togliere qualcosa a questo capolavoro del malfatto. Non è neppure un trash divertente. Leggete senza pensieri. Innanzitutto, la trama. Il primo minuto e mezzo del film sembra carino. Una scritta su fondo nero ci informa dei progressi compiuti dall'uomo nella sua corsa allo spazio: dalla prima colonia su Marte (2031) fino al presente della pellicola, il 2500 e rotti, quando la Terra ha colonizzato molti pianeti grazie alla tecnologia del viaggio-quantico. L'unione degli Stati terresti e delle sue colonie è conosciuta come l'Alleanza (originalissssssimo).  Ma non è tutto rose e fiori.  Pochi anni prima, uno de...

In difesa del politicamente corretto

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Ci sono due modi di intendere il politicamente corretto. Ora, questo articolo forse non convincerà nessuno, ma mi sono talmente rotto di sentire alla radio, alla televisione, da chiunque goda di un privilegio o si senta in qualche modo legato, anche in buona fede, ai gruppi privilegiati, che il "politicamente corretto" sta uccidendo la nostra creatività, il nostro umorismo, il nostro diritto di pensiero e parola, che lo devo scrivere perlomeno per sfogarmi. "Una dittatura", la chiamano. Fortunatamente sappiamo - ci ricordiamo - che le dittature sono diverse. Dicevo che ci sono due modi di intendere il politicamente corretto. Uno è il corretto politicamente , cioè quella brutta abitudine diffusa soprattutto tra... i politici, di parlare per non scontentare nessuno, per non prestare il fianco a critiche che farebbero presa persino su una parte del loro elettorato, per dissimulare all'infinito e, insomma, per dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Un buon esemp...

Verità e normativa - Il caso dei negazionisti del Covid

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In un articolo di qualche tempo fa, che potete trovare qui , ho commentato un passo della Condizione Postmoderna di Lyotard . Le conclusioni a cui si era giunti è che la verità non è in sé prescrittiva, ma serve a prescrivere, cioè le leggi possono trovare spazio di applicazione, o se vogliamo razionalità, solo in base a un sapere positivo il più possibile esatto. In pratica, non posso mettere lo stipendio minimo a 200 euro al mese se il costo della vita è molto più alto. Ora vi posto un video qui sotto. Lo ha girato Fanpage e, per quanto io abbia la SPERANZA che sia un po' tendenzioso, non si può negare che perlomeno la manifestazione ci sia stata.   Queste persone vorrebbero una normativa che, però, non rispetti la verità dei fatti - che è: esiste il COVID ed è pericoloso. Loro naturalmente ignorano la verità dei fatti, ma ignorano anche di ignorarla. Ecco un bell'esempio di applicabilità delle leggi solo nel campo della verità - anche se, a onor del vero, Lyotard lo inten...

Filosofia medievale be like: Effetto senza causa

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Siamo alla fine del nostro percorso nei meandri della filosofia medievale. Oggi prendiamo in considerazione ciò che si chiama il principio di causalità , e come certi filosofi lo misero in dubbio, per la nostra gioia.  HUME, L'EPIGONO Se a un evento A segue un evento B siamo portati a ipotizzare che A causi B. Sappiamo già che Hume ha affermato che questo ragionamento, per quanto comprovato a posteriori dall'esperienza, non può configurarsi come legge generale. Hume, cioè, nega che la causalità sia qualcosa di sempre vero. Facendo un esempio, se faccio cadere il mio smartphone e, quando lo raccolgo, vedo che ha lo schermo rotto, per Hume non potrò essere sicuro che la caduta sia stata la causa della rottura; potrò solo sapere che le due cose sono successe una dopo l'altra. Il resto sono tutt'al più ipotesi basate sulla speculazione. Per quanto possa parere radicale questa affermazione, alcuni filosofi medievali la anticiparono. Il che è tanto più straordi...

Filosofia medievale be like: Tempo infinito

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Secondo appuntamento con le nostre brevi quaestiones  di filosofia medievale. Oggi parliamo del tempo, come due matrone che spazzano fuori dalla loro capanna e non sanno cos'altro dirsi. No, naturalmente intendo il tempo cronologico , uno dei concetti che stanno al cuore della filosofia medievale fin dai suoi inizi, e in particolare da Sant'Agostino che, nell'impossibilità di darne una definizione fisica, ce ne dà una psicologica su cui ancora poco abbiamo da obiettare.  Ma oggi non parliamo di Agostino. Invece ci poniamo una delle domande preferite della lotta tra filosofi e teologi: il mondo è eterno? Secondo voi? IL PRIMO CONTENDENTE Iniziamo di nuovo con Tommaso d'Aquino , anche se per via indiretta. In fondo, se qui mi limitassi a riportare quanto trovate nei manuali di filosofia, non avrei contribuito in nulla a quella città di Cosmopoli di cui, scherzosamente, il blog fa parte. Partiamo invece da uno dei suoi lavori più famosi: la Summa Theologiae...

Piuttosto che essere un fascista

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BUON 25 APRILE, VERI CREDENTI! Lo so, lo so, sono in ritardo, ma oggi ho studiato tutto il giorno, e poi sono stato attivo sui social. Quindi voglio farvi un regalo: una bellissima conferenza del mio prof. Alessandro Barbero  (per cui sto studiando proprio Storia Medievale) sull'attentato di Via Rasella, che portò al terribile eccidio delle Fosse Ardeatine . E, ricordatevi, la Resistenza non è mai finita!

Hunters e la morale del taglione

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Hunters , la serie di David Weil con Al Pacino , è disponibile su Prime Video da alcune settimane. Ve la consiglio.  È una serie divertente, molto pop, con, a tratti, momenti metanarrativi che neppure vanno a discapito dell'immedesimazione di chi guarda. Parla di ebrei che, negli anni '70, danno la caccia ai nazisti fuggiti in America. E li trovano, eccome.  Cosa volere di più? No, seriamente? In questo articolo non parliamo della qualità artistica della serie - che, a mio parere, rimane molto alta, fin quasi alla fine -; ma di alcuni interessanti quesiti morali e paramorali che pone allo spettatore. HO PAURA DELL'UOMO CHE LEGGE UN SOLO LIBRO Il telefilm offre allo spettatore, anche visivamente, una serie regolata di opposizioni. La prima, tra ebrei e nazisti, è messa bene in rilievo dall'uso che essi fanno dell'oggetto-libro. Da una parte abbiamo i nazisti, per l'appunto, che leggono ossessivamente, ancora e ancora, un solo libro. Un modo certo ...

La donna perfetta

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A seguito di un sondaggio svolto tra i nostri lettori, noi di Psicologia e Scrittura abbiamo messo insieme una lista di caratteristiche che, secondo molti, una donna deve possedere per essere davvero perfetta. Nessuno tranne uno di questi riguarda l'aspetto fisico: dal che si evince che l'uomo, per sua natura, è portato di più alle riflessioni spirituali che non al basso materialismo, con buona pace di tutte le accuse che ci sono rivolte del contrario. Quando una donna si chiede cosa fare per ottenere il sostegno del suo uomo, o degli uomini in generale, be', non è che siamo anaffettivi o maschilisti: ci basta che una donna sia così. La donna perfetta non è femminista, perché sa che il femminismo è anacronistico. Tutti i diritti conquistabili sono già stati conquistati, quindi è ora di finirla. Paga la sua parte al ristorante o fa a turno col suo uomo. La donna perfetta lavora, ma si sa che il lavoro è una scelta per lei, quindi quando torniamo a casa ci fa t...