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Ritratto dello scrittore da giovane

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[...] Il gusto di Coleridge, in un certo periodo della sua vita, lo portò prima a leggere avidamente un particolare genere di libri, e poi a scegliere e accumulare da tali libri alcuni tipi di immagini. E direi che la mente di ogni poeta sarebbe personalmente magnetizzata nello scegliere in maniera automatica fra le sue letture (da giornali illustrati e romanzi di terz'ordine, in verità, come da libri seri, e forse meno da opere di natura astratta, sebbene anche queste possano essere di nutrimento per certe menti poetiche) il materiale - un'immagine, una frase, una parola - che può essergli utile più tardi. E la selezione continuerebbe a esistere per tutta la sua vita sensitiva. Può essere l'esperienza di un bambino di dieci anni, di un ragazzetto che curiosa nell'acqua di mare di una pozza nella roccia e scopre per la prima volta un anemone marino: questa semplice esperienza [...] potrebbe restare sopita nella sua mente per vent'anni, e riapparire trasformata in un

Riflessioni sull'Assemblea degli animali di Filelfo

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Non molto tempo fa è uscito in libreria  L'assemblea degli animali - Una favola selvaggia , di un autore che si firma col nom de plume di Filelfo . Prima parzialmente a puntate su Robinson , poi completo e impacchettato nella forma di romanzo per Einaudi . Lo si legge in un pomeriggio se piace, e in due se non piace. Non è un brutto libro. Tuttavia non è neanche, io penso, quel capolavoro della letteratura italiana che sembrava all'epoca dell'uscita. La storia è semplice. Sub forma fabulae , Filelfo racconta di una grande assemblea a cui partecipano tutti gli animali (tranne l'uomo), per discutere di quanti mali la nostra specie abbia causato a questo mondo. C'è chi dice che gli animali dovrebbero ribellarsi e ucciderci tutti (ci riuscirebbero, con un po' di coordinazione); infine prevale la tesi di mandarci un avvertimento, prima della soluzione finale. L'avvertimento è il COVID-19 .  L'idea, messa così, rischia di suonare irrispettosa di tanta tragedi

La Festa della Liberazione divide. Grazie a Dio

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Prima del COVID, ogni 25 aprile andavo alla manifestazione, in centro città, per la commemorazione della Resistenza e per i festeggiamenti della Liberazione. Ci andavo con due mie vicine di casa che, da ragazze, avevano collaborato con i partigiani, e che dopo la Guerra si erano fortemente schierate con i partiti di sinistra. Oggi quelle due mie vicine sono morte. Una di loro è morta una settimana fa, in casa di riposo.  Si fa un gran parlare - i partiti di destra, capifila la Meloni e Salvini, che ogni anno cerca una nuova scusa per svincolarsi dal 25 aprile senza dover ammettere che lo fa perché metà del suo elettorato è fascista o abbastanza anticomunista che come alternativa il fascismo lo preferirebbe - del fatto che il 25 aprile sia una festa divisiva per l'Italia. Non è una riflessione recente, tant'è che mi ricordo di essermi spesso posto la domanda da cui queste persone, sembra, svicolano sempre. Divisiva, divisivissima, essì. Perché? Ma lo si sa perché, non vale la pe

Cosmic Sin: L'unico peccato è guardarlo

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Ho visto  Cosmic Sin , il film di fantascienza di Edward Drake (scritto e diretto da), appena uscito in Italia. Il trailer era bello adrenalinico  e mi dava l'impressione di qualcosa che potesse piacermi, tanto più che io adoro Bruce Willis  dai tempi di Moonlighting . Oh, boy, I was wrong. Questo articolo contiene spoiler. Però non preoccupatevi: è impossibile togliere qualcosa a questo capolavoro del malfatto. Non è neppure un trash divertente. Leggete senza ripensamenti. Innanzitutto, la trama. Il primo minuto e mezzo del film sembra carino. Una scritta su fondo nero ci informa dei progressi compiuti dall'uomo nella sua corsa allo spazio: dalla prima colonia su Marte (2031) fino al presente della pellicola, il 2500 e rotti, quando la Terra ha colonizzato molti pianeti grazie alla tecnologia del viaggio-quantico. L'unione degli Stati terresti e delle sue colonie è conosciuta come l'Alleanza (wow).  Ma non è tutto rose e fiori.  Pochi anni prima, uno dei generali dell

Singularity, di Davide Mana

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Davide Mana è un nome ben noto nella blogosfera italiana, perlomeno in quella che frequento io (il suo blog, Strategie Evolutive , è una cornucopia di articoli fantastici), e nel mondo della scrittura indipendente, con qualche trionfale assalto in quella tradizionale. Qualche tempo fa, Davide, che scrive molto per riviste di racconti in lingua inglese, ha pubblicato un racconto su Shoreline of Infinity . In Italia è impensabile sopravvivere scrivendo racconti per riviste, troppo poche e spesso concentrate su un unico tipo di narrativa, quella realistico-psicologica; mentre è ancora un'opzione nel mondo anglosassone. Per fortuna, Davide scrive benissimo in inglese. Il racconto si chiama Singularity .  È  una storia molto divertente, con un incipit che è la quintessenza dell'espressione "scrittura creativa".  È  inoltre straordinariamente breve, se siete spaventati all'idea di leggere un racconto lungo in lingua inglese. Singularity è stato pubblicato sul numero 19

Era così semplice

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  Kurt Vonnegut era un uomo saggio e spiritoso. Ecco la cosa più saggia che ha detto nella sua lunga carriera. Pronti? Uno degli scopi della vita umana, chiunque sia a controllarla, è amare tutti coloro che sono a portata di amore.

Che si dice in giro di Jack Hurt

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Di seguito vi riporto le ultime recensioni su Amazon di Jack Hurt - La prima stagione completa , la raccolta a dieci mani a cui ho lavorato con altri autori. Così potete farvene un'idea anche voi: Voto: 5/5 Ho adorato l'ambientazione e i personaggi. Sapendo della presenza di più autori temevo una qualità "ballerina", invece il tutto si amalgama alla perfezione, regalando un protagonista coerente nonostante le visioni diverse, che anzi lo arricchiscono in modo impressionante, così come anche l'ambientazione che non è mai discordante con i racconti precedenti mostrandoci sempre qualche aspetto nuovo di questo universo narrativo. Consigliatissimo. Voto: 5/5 Fantastico: se ci facessero un film o un fumetto non mi stupirei. Belle storie, bei "mostri", bella caratterizzazione dei personaggi (un po' prevedibili ma chissenefrega)! Mi è proprio piaciuto e l'ho letto tutto d'un fiato. Invece, qui le recensioni disponibili sul Kobo Store : Voto: 4/5 Pr