Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Morale

Verità e normativa - Il caso dei negazionisti del Covid

Immagine
In un articolo di qualche tempo fa, che potete trovare qui , ho commentato un passo della Condizione Postmoderna di Lyotard . Le conclusioni a cui si era giunti è che la verità non è in sé prescrittiva, ma serve a prescrivere, cioè le leggi possono trovare spazio di applicazione, o se vogliamo razionalità, solo in base a un sapere positivo il più possibile esatto. In pratica, non posso mettere lo stipendio minimo a 200 euro al mese se il costo della vita è molto più alto. Ora vi posto un video qui sotto. Lo ha girato Fanpage e, per quanto io abbia la SPERANZA che sia un po' tendenzioso, non si può negare che perlomeno la manifestazione ci sia stata.   Queste persone vorrebbero una normativa che, però, non rispetti la verità dei fatti - che è: esiste il COVID ed è pericoloso. Loro naturalmente ignorano la verità dei fatti, ma ignorano anche di ignorarla. Ecco un bell'esempio di applicabilità delle leggi solo nel campo della verità - anche se, a onor del vero, Lyotard lo inten...

Abbattere statue, costruire statue

Immagine
Sembra che il tema caldo di questo periodo (ed è la prima volta, a memoria di blog, che pubblico un argomento caldo) sia cosa si debba fare delle statue di coloro che, per un motivo o per l'altro, pensiamo non ci rappresentino più.  I movimenti più progressisti, ispirati dal Black   lives matter americano, vorrebbero eliminare anche in Europa le statue di persone che hanno tenuto, nel corso della loro vita, un comportamento contrario all'etica e alla morale correnti. Per questo articolo mi concentrerò sul caso italiano, quello che ruota attorno alla statua di Indro Montanelli di Milano, perché ho sicuramente più materiale su cui lavorare; ma si potrà facilmente generalizzarlo a tutti i casi.  Chi vorrebbe eliminare la statua lo fa perché, durante la guerra in Etiopia, Montanelli ancora ventenne comprò una bimba di dodici anni e, a meno che noi accettiamo in cuor nostro che sia al più tardi a dodici anni l'età del consenso per le donne etiopi, la violentò ripetutamen...

Hunters e la morale del taglione

Immagine
Hunters , la serie di David Weil con Al Pacino , è disponibile su Prime Video da alcune settimane. Ve la consiglio.  È una serie divertente, molto pop, con, a tratti, momenti metanarrativi che neppure vanno a discapito dell'immedesimazione di chi guarda. Parla di ebrei che, negli anni '70, danno la caccia ai nazisti fuggiti in America. E li trovano, eccome.  Cosa volere di più? No, seriamente? In questo articolo non parliamo della qualità artistica della serie - che, a mio parere, rimane molto alta, fin quasi alla fine -; ma di alcuni interessanti quesiti morali e paramorali che pone allo spettatore. HO PAURA DELL'UOMO CHE LEGGE UN SOLO LIBRO Il telefilm offre allo spettatore, anche visivamente, una serie regolata di opposizioni. La prima, tra ebrei e nazisti, è messa bene in rilievo dall'uso che essi fanno dell'oggetto-libro. Da una parte abbiamo i nazisti, per l'appunto, che leggono ossessivamente, ancora e ancora, un solo libro. Un modo certo ...

Esempi di capro espiatorio nella narrativa di lingua inglese: da James Frazer a Ursula Le Guin

Immagine
William Holman Hunt, Il capro espiatorio Nel più santo dei giorni, lo Yom-Kippur , il "giorno della copertura del peccato" secondo il valore che ha la radice ebraica, una persona, il cui nome non sia stato scritto da Dio nel Libro degli assoluti malvagi o nel Libro degli assoluti santi, espia i propri peccati davanti a Lui e si riconcilia col fratello a cui ha fatto torto. Sebbene dopo la sospensione dei sacrifici animali dell'anno 70 (conseguente alla  distruzione del Tempio di Gerusalemme ) i precetti biblici in materia non siano stati più osservati, che io sappia, la liturgia dello Yom-Kippur  prevedeva il cosiddetto rito del capro espiatorio, divenuto proverbiale. Esso è dettagliatamente descritto in Levitico, 16*. Cito dalla Bibbia delle Edizioni San Paolo : Dalla comunità d'Israele prenderà due capri per il sacrificio espiatorio [...]. Prenderà i due capri e li porrà alla presenza del Signore, all'ingresso della tenda del convegno e tirerà a sorte i d...

Responsabilità memetiche

Immagine
Il 17 aprile ho partecipato a un conferenza sullo shitposting organizzata in Statale . Erano presenti, come relatori, l'admin di Pagliare Hhhhpostijng , l'admin di Memes Sublimes? , uno degli admin di Cinefirns e altri due di cui, onestamente, non ricordo la pagina, ma, per carità, simpaticissimi. Ora, tra le domande che sono state poste a questi admin, c'è stata quella della responsabilità dei meme nella formazione di una persona. L'esempio era quello del killer di Christchurch , che, nel suo Manifesto, ha dichiarato la propria vicinanza al mondo dei meme. Naturalmente la stampa (certa stampa) ha focalizzato l'attenzione su questo singolo particolare a discapito di chissà quanti altri, e ha prontamente riconosciuto nei meme la fonte del disagio psichico dell'assassino*. Come hanno risposto i cinque relatori a questa provocazione? Non possono accusarti di spargere l'odio coi meme se non metti la frase d'odio Innanzitutto, credo non sia male s...

Nietzsche e Galactus

Immagine
Galan di Taa, meglio noto nell'universo Terra-616  come Galactus, il Divoratore di Mondi , è una delle tante entità cosmiche potenti o persino semi-onnipotenti con cui la Marvel ci ha intrattenuti in un arco di cinquant'anni. Appare per la prima volta sul numero 48 di Fantastic Four  Vol. 1*, scritto da  Stan Lee  e  Jack Kirby  e disegnato dallo stesso Kirby. Galactus è l'ultimo sopravvissuto di un universo precedente al nostro, e al suo collasso viene salvato dalla Fenice (la cui doppia natura ha a sua volta a che fare con la pseudo-diarchia nietzschiana Apollo/Dioniso , ma se ne discosta significativamente perché, in Nietzsche , Apollo si riduce a una maschera di Dioniso), che lo preserva nonostante il Big Bang e gli conferisce - o forse è la sua personalissima odissea a farlo - i poteri cosmici**. Roba che ti distrugge due sistemi planetari con un singolo colpo. La contropartita della sua forza immensa, che non è una scelta, non più di quanto sia...

Aristotele e l'Osservatore

Immagine
Uatu è un esponente dell'antica razza degli Osservatori , alieni immortali dotati di una tecnologia talmente avanzata da renderli poco meno che dèi, che hanno giurato di osservare lo svilupparsi del Multiverso senza mai interferire.  Uatu, gigante glabro che si erge da pari con le Entità Cosmiche, appartiene all' Universo Marvel canonico, sebbene abbia più volte dimostrato la capacità di gettare sguardi incuriositi al di là della limitata dimensione di Terra-616 , o, comunque, grazie ai suoi potenti macchinari, di valutare come queste dimensioni What if possano essere (e se Capitan America fosse nato durante la Guerra di Secessione, ad esempio?). La sua prima apparizione risale a  Fantastici Quattro n°13 , dell'ormai antidiluviano 1963. Porta la firma di Stan Lee e Jack Kirby . Nel tempo Uatu, l'Osservatore che abita la Zona Blu della Luna, è diventato uno dei pilastri dei fumetti Marvel. Ora, stavo leggendo alcuni passi dell' Etica Nicomachea , quando m...

E se fosse una persona?

Immagine
Ogni volta che si parla di uno stupro, di una violenza, di una generica ingiustizia a impronta sessista, escono sempre fuori, da esperti o meno, frasi come: "E se fosse tua madre?", "E se fosse tua figlia?", "E se fosse tua sorella?" Mi sembra di ricordare una campagna pubblicitaria che avesse uno slogan del genere, anche se al momento non riesco a rintracciarla su internet. Ecco, questo maldestro tentativo di umanizzare la vittima mi lascia un po' perplesso. Non basta esistere perché una donna abbia dignità di persona: bisogna che sia tua parente, altrimenti non conta. Che logica da tribù, anzi che logica da clan. Poi capisco che serva a spingere qualche troglodita a empatizzare con le donne, ad avvicinare il generico "donne" alle donne che lui conosce come individui, che sono della  sua famiglia, che è quindi spinto a proteggere (perché, in un certo senso, sono di sua proprietà), ma è desolante che si debba ricorrere a trucchetti che fanno ...

Tre modelli di giustizia nel mondo DC

Immagine
Quando sono sotto esami aumento il consumo di fumetti. Non perché siano più leggeri, ma perché per me è una gioia leggerli - e, sotto esami, si sa, le gioie son preziose. Tra le cose che ho recuperato e ho letto con piacere c'è Crisi Infinita  di Geoff Johns e Phil Jimenez , il sequel di quella Crisi sulle Terre Infinite che, nel 1985, rimodellò l'Universo DC e decise di prepotenza un nuovo modo di scrivere fumetti. Tra gli appunti di Johns (che, per quanto riguarda la DC , è l'Autorità indiscussa, roba che persino Grant Morrison si toglie il cappello quando passa) alla saga, ce n'era uno sugli atteggiamenti della Trinità DC ( Superman - Batman - Wonder Woman : vergognatevi se non lo sapete) riguardo il supereroismo. Questo post approfondisce e cerca di generalizzare i tre atteggiamenti, riferendoli però all'ambito più universale della "giustizia". Credo che il dilemma morale per antonomasia sia il dilemma morale tra questi tre atteggiamenti: almeno,...