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Le lezioni americane di Italo Calvino: Leggerezza, Rapidità, Esattezza

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Nel 1985 Italo Calvino si apprestava a tenere una serie di conferenze, o lectio , presso l'Università di Harvard, riguardanti la letteratura e la forma che essa avrebbe assunto nel millennio incombente. Le lectio non vennero completate a causa della morte di Calvino nel settembre di quello stesso anno. Nelle bozze delle conferenze Calvino elenca una serie di antinomie: leggerezza vs. pesantezza, rapidità vs. divagazione... Si schiera dalla parte di uno dei due termini, riconoscendo in quello e non nell'altro una caratteristica della propria particolare letteratura, ma senza condannare l'altro, anzi a suo modo riconoscendone le ragioni. Ho pensato che sarebbe stato bello, per una volta, discutere non delle regole che dovreste seguire per scrivere (come di solito si fa sui blog), ma delle forme che potrebbe potenzialmente assumere la vostra scrittura. Iniziamo quindi ad analizzare le lezioni americane di Italo Calvino, le "proposte per il prossimo millennio". ...

Guido da Montefeltro e l'impasse comunicativo

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Da poco la pagina Facebook di Psicologia e Scrittura ( iscrivetevi  se ancora non lo avete fatto) ha superato i 1300 like. Che è un traguardo. Per festeggiare ho pensato di scrivere qualcosa di appropriato. Milletrecento, vediamo... la data in cui Dante compì il suo viaggio ultraterreno. Allora parliamo di Dante. Non di Dante in generale, bensì di un passo della Commedia che merita di essere trattato dal punto di vista psicologico (vien da dire tutti: ma ricordo che c'è una differenza tra psicologia in narrazione e psicologia come disciplina). Parliamo di Guido da Montefeltro ! [Fonte: Franco Cosimo Panini Editore] Quel povero Guido da Montefeltro che, dopo una vita di peccati come statista e stratega, vistosi "giunto in quella parte di sua etade ove ciascun dovrebbe calar le vele e raccoglier le sarte", si fa francescano, e poi si lascia ingannare da Bonifacio VIII , radice e anche fusto di tutti i mali dell'epoca, e si danna l'anima come politico fraud...

Grandezza di Dante nell'immaginario collettivo

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Qualche anno fa (sette per l'esattezza, quando avevo vent'anni e il mondo mi sembrava più divertente) scrissi queste brontolose considerazioni letterarie, paragonando il nostro Dante Alighieri all'inglese John Milton , l'autore - ma già lo sapete - del Paradiso Perduto : Milton aveva vergato, su un foglio, i vari argomenti da cui avrebbe potuto trarre un poema, e infine si era deciso per la cacciata dal Paradiso, considerandolo forse il più patetico e universale di tutti. E proprio qui, credo, sta la differenza tra questi due poeti: Milton ha dovuto elaborare i suoi versi su un canovaccio preesistente, grandioso e ampiamente conosciuto; Dante invece su uno nuovo (seppure ispirato a certi precedenti viaggi nell'oltretomba: ricordiamo Ulisse, che non poté leggere direttamente, Enea, Beda il Venerabile*...). Il personaggio Dante, al contrario del personaggio Lucifero, insomma, è creato ex novo : la sua grandezza (una delle sue grandezze) sta nel fatto che la storia...

Il Giubileo e la nascita del Purgatorio

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Chi ha sentito  Paolo Poli   affermare, peraltro con una certa convinzione, che il Purgatorio ,   come luogo, sia stato inventato da Papa Bonifacio VIII   in occasione del primo Anno Giubilare  del 1300? Io sì. Ma mica ne sono sicuro. Aggiungeva poi che Dante , che già aveva i suoi piani per comporre la Commedia , fosse stato costretto da questa teologica rivoluzione ad aggiungere una terza Cantica al suo lavoro. Ma vi sembra? Devo aver capito male io. Ricordo distintamente un sogno, o meglio una visione (nel mondo antico questi due concetti si equivalgono), di un morto tornato in vita, e trascritta da Beda il Venerabile  in non so più che lavoro, ma probabilmente nella sua Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum . (Cerco di fare le citazioni a memoria: è un po' un esperimento psicologico, ma mi rifaccio anche all'esempio di Chesterton , che quando ha scritto i suoi capitoli sui grandi letterati d'Inghilterra ha citato tutte le poesie a memoria, e in...

Il Museo delle Cose Belle (WOW Spazio Fumetto)

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La prima vignetta Qualche giorno fa sono finalmente riuscito ad andare, accompagnato da una mia amica che, per motivi di privacy, chiameremo solo Lady Oscar Jooleeah, a vedere il Museo del Fumetto di Milano ( WOW Spazio Fumetto , se questo è il suo vero nome). Attualmente l'edificio ospita due belle mostre: una sul Dante   visto attraverso l'occhio dei fumetti, e una sui Peanuts , in occasione dell'uscita del loro film   al cinema. La galleria fotografica che ha immortalato la nostra visita è stata realizzata da Lady Jooleeah Entriamo nello Spazioh e finiamo direttamente nella Biblioteca del Fumettoh, che tanto volevo visitare. Qui una panoramica: Cap e Supes proteggono i fumetti di tutto il mondo Pochi volumi, rispetto a quelli che mi ero aspettato, e credo nulla o quasi di critica, ma un colpo d'occhio che lascia. Come una grossa fumetteria. Con statue a grandezza naturale di Superman , Capitan America , l' Uomo Tigre , ...