Non c'è bisogno di guardare nell'abisso
Non scriverei questo articolo se, nell'ultimo periodo, non avessi visto ogni sorta di medium riempirsi di interventi vergognosi sull'omicidio di Sara Di Pietrantonio. Anche così, ho aspettato parecchio prima di pubblicarlo - il che suonerà forse un po' ipocrita. Personalmente capisco il bisogno di parlare, a torto o a ragione, e di sfogarsi, di ridimensionare la tragedia come è possibile; ma non lo sento quasi mai in prima persona. Per questo fin dapprincipio mi sono ripromesso di tenere Psicologia e Scrittura lontana da questo genere di articoli (l'unica eccezione che ho fatto è stata per la morte di Paolo Poli ): articoli che, più spesso che altro, servono a cavalcare l'onda dell'indignazione per ottenere visualizzazioni. Il razionale dietro certi articoli Sara Di Pietrantonio è morta. Aveva chiesto aiuto e nessuno l'ha ascoltata. Gli automobilisti che le passavano accanto non si sono fermati. È inutile rivangare la storia. La conoscono tutti. E in...