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Visualizzazione dei post con l'etichetta Neil Gaiman

Cose che ci fanno tirare avanti

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Cose (belle) che mi fanno andare avanti quest’estate, in generale non così bella causa motivi lavorativi e personali. Ve le segnalo, nel caso servisse anche a voi qualcosa di bello, ma veramente bello, per poter prendere una boccata d’aria e fuggire per un attimo dal caldo asfissiante, dal lavoro, dallo studio, da una vita sentimentale meno ricca di quanto vi sareste augurati. Insomma, ecco le mie: I fumetti di Tom Gauld , che potete trovare comodamente sul suo tumblr . Di Gauld avevo già parlato sulla pagina Facebook del blog , complimentandomi con lui per il meritatissimo Eisner Award per il miglior fumetto umoristico ( Baking with Kafka ). Questo autore anglosassone, pubblicato dal Guardian , dal New Yorker e dal  New Scientist , minimalista nel disegno, delicato e poetico nella scrittura e nell’organizzazione delle tavole, è quasi unico nel panorama dei vignettisti contemporanei. Le sue strisce trattano di letteratura, di scrittura e di ricerca (fanta)scientifica. C...

Trigger warning, L'oceano in fondo al sentiero, Cose fragili

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Nuovo appuntamento con Vivere (d)i libri , la rubrica che ospita le mie brevi, brevissime, anzi telegrafiche recensioni. Rubrica che, tra l'altro, ha ormai assunto un carattere tematico: e il tema di oggi è Neil Gaiman . Neil è il mio scrittore vivente preferito, ma chissà perché ne ho parlato sempre poco nel blog. Prenderemo in considerazione non il suo Sandman  - che è la cosa migliore che io abbia mai letto, aperta e chiusa parentesi -, perché con Sandman ci vorrebbero altro che brevi recensioni, ci vorrebbe un blog dedicato; bensì alcuni dei suoi lavori più o meno recenti. TRIGGER WARNING Una raccolta di racconti pubblicata nel 2014 che dimostra che Gaiman ci sa ancora fare. Eccome. Non so voi, ma negli anni ho avuto l'impressione che, qualunque cosa scrivesse, a prescindere dal suo valore, le giurie le assegnassero a tavolino una carriolata di premi. Il che ci sta anche, visto che Sandman ha già vinto tutti i premi possibili ma non per questo ha esaurito il suo valo...

Storia di una storia (parte 1)

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Iniziamo l'articolo e già siamo nel vivo. Durante il 1899 il filosofo  Josiah Royce scrisse questa parabola ( Il mondo e l'individuo ) : Immaginiamo che una porzione del suolo d'Inghilterra sia stata livellata perfettamente, e che in essa un cartografo tracci una mappa d'Inghilterra. L'opera è perfetta; non c'è particolare del suolo d'Inghilterra, per minimo che sia, che non sia registrato nella mappa; tutto ha lì la sua corrispondenza. La mappa, in tal caso, deve contenere una mappa della mappa, che deve contenere una mappa della mappa della mappa, e così all'infinito. Il problema di Royce, che cercò di tradurre in forma narrativa, riguardava l'immagine mentale che un individuo ha della propria mente, che dovrebbe contenere un'immagine dell'immagine e così via. Il problema naturalmente è lo stesso che ha sollevato  Zenone di Elea , e si chiama regressus ad infinitum . Prima di Royce l' Amleto , il Chisciotte e Le Mille e Una Notte...

I nudi fatti

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Questo post, che mi ha intasato la bacheca Facebook per una settimana, cosa dovrebbe dimostrare? Le cose non devono essere avvenute realmente per essere vere. Le storie e i sogni sono verità rivestite d'ombra che sopravviveranno quando i nudi fatti saranno polvere, cenere, oblio. [Neil Gaiman, Sogno di una Notte di Mezza Estate] E non voglio più sentirne parlare! ... (Questo per dire: è importante conoscere la realtà e saperla distinguere dalla menzogna, anzi importantissimo; ma noi non abbiamo esperienza diretta della realtà. Noi non siamo il prodotto di quello che ci succede e di altri fattori. Siamo il prodotto di cosa interpretiamo mentre ci succede. Qui si entra in un altro ambito, più vasto, che non è il messaggio di questo post. Il punto è che sfumeggiante o spumeggiante che sia non cambia quello che abbiamo provato quando abbiamo visto il film, e di certo non cambia il fatto che la seconda parola, non la prima, sia entrata nel vocabolario di ...