La Festa della Liberazione divide. Grazie a Dio
Prima del COVID, ogni 25 aprile andavo alla manifestazione, in centro città, per la commemorazione della Resistenza e per i festeggiamenti della Liberazione. Ci andavo con due mie vicine di casa che, da ragazze, avevano collaborato con i partigiani, e che dopo la Guerra si erano fortemente schierate con i partiti di sinistra. Oggi quelle due mie vicine sono morte. Una di loro è morta una settimana fa, in casa di riposo. Si fa un gran parlare - i partiti di destra, capifila la Meloni e Salvini, che ogni anno cerca una nuova scusa per allontanarsi dal 25 aprile senza dover ammettere che lo fa perché metà del suo elettorato è fascista o abbastanza anticomunista che come alternativa il fascismo lo preferirebbe - del fatto che il 25 aprile sia una festa divisiva per l'Italia. Non è una riflessione recente, tant'è che mi ricordo di essermi spesso posto la domanda da cui queste persone, sembra, svicolano sempre. Divisiva, divisivissima, essì. Perché? Ma lo si sa perché, non vale la p...