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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Il complesso di Shakespeare

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Con l'intento di celebrare i quattrocento anni dalla morte di Shakespeare, il più grande drammaturgo d'occidente, Psicologia&Scrittura torna a parlare del rapporto che lo lega a Freud, il fondatore della psicoanalisi, come già aveva provato a fare in questo articolo.
Oggi propongo il contributo di Harold Bloom (tutte le citazioni sono tratte da Il Canone Occidentale) su questo argomento. Lascerò che sia lui a parlare; non credo sia necessario spiegarlo più di tanto, perché è già chiarissimo da sé. Inizio affrontando di nuovo, in breve, il triangolo tra Freud, l'Edipo e Amleto: Bloom sembra tagliare la testa al toro, affermando risolutamente che
Amleto non soffriva del complesso di Edipo, ma Freud soffriva senza dubbio del complesso di Amleto, e forse la psicoanalisi è un complesso di Shakespeare. C'è una secca condanna della teoria di Freud - che, peraltro, Bloom non argomenta molto. Ma la questione più importante, qui sollevata, è un'altra: in che senso si pu…

Il nuovo trailer di Doctor Strange

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Si preannuncia un film epico.

Paolo Semelli, o della poesia

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Quarto appuntamento con le interviste pissicologiche a metà tra arte e psicologia. Per sapere di cosa tratta questa rubrica, vi prego di dare un'occhiata qui. Per vedere gli altri articoli, vi basterà cliccare qui. Tutto chiaro? Tutto a posto? Sto tranquillo? Si proceda, allora. Quest'oggi parleremo di poesia insieme al Dott. Paolo Semelli, che oltre agli studi di psicologia ha portato avanti un percorso parallelo legato al mondo della quinta arte. Tra i risultati che ha conseguito c'è stata la pubblicazione di una raccolta, Un passo sul vuoto, di cui potete trovare qui una bellissima recensione. Ora, come siamo soliti dire, bando alle ciance e iniziamo con le domande. Aspettate, siamo soliti dirlo?
Da quanto tempo scrivi? Cosa ti ha spinto a iniziare? E qual è stata, se la ricordi, la tua prima poesia? Scrivo “volontariamente” da quando ho quattordici anni. Ho cominciato con piccoli raccontiagghiaccianti; la poesia è arrivata molto dopo, intorno ai diciassette anni. I rac…

Morte peggiore

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Non c'è morte peggiore dell'ignoranza della verità; nessuna voragine è più profonda che dare approvazione alle cose false come se fossero vere.

Giovanni Scoto Eriugena

Lettori brava gente

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Classifica delle vendite di Tuttolibri del 16 aprile 2016:
Troviamo al primo posto Vietato smettere di sognare, la storia del duo Benji & Fede, nuovo fenomeno musicadolescenziale italiano. Il libro è più che altro una raccolta di foto e frasi veloci, e contiene perle come "20 GIUGNO 1993: Sono nato, appunto, il 20 giugno 1993 e sono cresciuto a Modena fino alla terza superiore".
Meraviglioso.
Dato che internet è un posto brutto, voglio chiarire subito: io non ho niente contro questi progetti editoriali né contro questi artisti. Anche perché non li ho mai ascoltati. Il libro non è il tentativo di un musicista traballante di darsi un'aria da filosofo (come fece Biagio Antonacci ai tempi) o di incensare se stesso (e qui il ricordo va subito a Giovanni Allevi). Il libro è brutto ma onesto: sia chi lo compra sia chi l'ha pubblicato sa che cos'è, e non vuole farci credere diversamente. Quello che mi dispiace è che, lasciate che ve lo ripeta, è AL PRIMO POSTO NELLA…

Vivere (d)i libri - Cosa leggo questa settimana?

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Un argomento inedito per la rubrica Vivere (d)i libri. Si avvicina l'Esame di Stato e non so se avrò il tempo di scrivere le mie solite mini-recensioni, quindi la risolvo presentandovi una lista dei libri che sto leggendo in questo momento, oggi 15 aprile 2016, più un paio di impressioni che ne ho ricavato in itinere.


GORMENGHAST
di Mervyn Peake
Secondo libro della trilogia di Gormenghast di Peake. Per saperne di più, vi invito a leggere questo articoletto. L'articolo ha sicuramente ragione su una cosa: Peake è uno di quegli autori che bisogna leggere se si vuole imparare a scrivere. Consigliato a tutti gli aspiranti scrittori.

ALL'ANIMA DELLA MUSICA
di Terry Pratchett
Di Pratchett abbiamo già parlato qui. La nuda trama del romanzo ricorda molto Stelle Cadenti e Morty l'Apprendista, ma per ora l'intreccio mi sembra ben gestito, e i personaggi più interessanti dei loro omologhi. Il mio consiglio, o miei ignoramus (da quanto non vi chiamavo così? <3), è di avere sem…

Cos'è l'epicità?

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Se in passato vi siete mai chiesti cosa sia l'epicità, be', eccovi qui la risposta. Paragrafo uno:



E paragrafo due:
Spero sia tutto chiaro, per oggi.

C'era una volta un blog - Explained

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Il primo post della rubrica "C'era una volta un blog" ha riscosso un relativo consenso, per quel che posso ricavare dai commenti presenti su FB. Ma alcuni lettori hanno anche sollevato certe perplessità che mi preme di chiarire. In generale credo siano state frutto di una scorretta lettura del testo. Così, per evitare che queste cose possano accadere di nuovo - almeno nell'ambito di questa rubrica -, ho pensato di portarvi a esempio proprio quel testo, e di spiegarvene i nodi più controversi. Vedrete che la prossima volta, se terrete a mente di leggere ciò che è scritto e di non considerare a priori che un discorso diretto sia sbagliato, vi sembrerà tutto molto più chiaro. Che poi non siate d'accordo col contenuto, sacrosantissimo; ma almeno non sarete d'accordo con quello che è stato scritto, non con quello che vorreste aver letto.

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Qualche giorno fa me ne stavo in giro coi miei amici, quando una ragazza, parlando di non so più quale prodotto fantasy, pr…

Amleto nella stanza della madre

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Ovvero "Amleto e il Complesso di Edipo secondo Freud. Una discussione".


LA PAZZIA DI AMLETO Inizio parlandovi d'altro. La questione della pazzia di Amleto, in sé, non ha molto a che fare col Complesso d'Edipo, ed è quindi meglio sbrigarsela subito, perché a lasciarla lì rischia di diventare problematica. Si può infatti parlare dell'una, la pazzia, perché è manifesta, senza scomodare l'altro, l'Edipo, che al massimo è inconscio - nel senso che neanche Shakespeare ci poteva aver pensato - se non indirettamente, se non parafrasando. Ci si chiede, fuor dai denti, se Amleto fosse davvero pazzo. Chi afferma che la pazzia sia solo una montatura è convinto che Amleto si fingerebbe pazzo con l'obiettivo di passare inosservato mentre svolge la sua indagine e progetta la sua vendetta alle spalle dello zio. Il che si rivelerebbe un piano singolarmente mal congegnato: da quando è pazzo, Claudio non ha occhi che per lui. Seconda ipotesi, forse Amleto suscita volutam…

C'era una volta un blog - Pensieri sparsi di un giovane blogger

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Qualche giorno fa me ne stavo in giro coi miei amici, quando una ragazza, parlando di non so più quale prodotto fantasy, probabilmente qualche distopico adolescenziale (Maze Runnero Divergento chissà che altro), ha detto che alla fine della saga c'era sì una battaglia, ma che era normale - semper in tutti i fantasy alla fine si trova una battaglia. Ora, la mia amica (che saluto) confondeva un cliché con una regola. Un errore come tanti. Vero che i primi fantasy tolkeniani, a cui di solito si guarda erroneamente come alla sorgente di tutto il genere, hanno grandi battaglie finali (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli- e anche dall'altra parte della barricata rispetto a Tolkien, Il Leone, La Strega e L'Armadio), ma questo perché si rifanno a una tradizione epica che riconosceva nel culmine della vita guerriera la massima realizzazione di un uomo. Noi possiamo capirli e pensare ai personaggi che troviamo nell'Iliade - già meno se pensiamo a quelli dell'Odissea. Anche n…

Introduzione alle arti magiche - Dott. Ignatius Fortebraccio

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Ogni cosa, dal momento in cui viene creata, possiede un Intelletto.Persuadere questo Intelletto ad agire secondo la nostra Volontà è la radice di ogni Magia.

Queste due brevi regole, nella loro semplicità, sono le sole universalmente riconosciute e insegnate in tutte le università del mondo. Quindi, sia che vi troviate all’Università di Londra, a quella di Roma o a quella di Erlion, questa sarà la base di tutta la magia che imparerete e che agirete nel corso della vostra vita. Nessuno sconto, nessuna eccezione. Eccole qui. Ogni cosa, dal momento in cui viene creata, possiede un Intelletto. Questa frase non significa, come molti, soprattutto tra i nostri teologi più naive, hanno argomentato fin dai tempi del Cataclisma (si vd. Bonino, 1303; Ibn Taymyya, 1319), che vi sia un Intelletto Ordinatore dietro la creazione dell’universo; significa solo che un albero, un fiume, un ciottolo, una casa, tutti loro possiedono una mente (o, come suggerisce Mon Arkam, 1419, uno Spirito) in …

Francesca Dozio, o della fotografia

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Siamo arrivati al terzo appuntamento con le interviste psicologiche (potete cliccare qui per leggere le precedenti), la rubrica in cui cerchiamo di trovare un punto d'incontro tra il mondo dell'arte, nelle sue più svariate forme, e quello della psicologia... attraverso le parole di chi quotidianamente vive questa doppia cittadinanza. Oggi dialogheremo insieme alla Dott.ssa Francesca Dozio, fotografa e laureata in Comunicazione e Psicologia.
In fondo all'articolo tutti i link utili.
[Le immagini riprodotte in questo articolo sono di esclusiva proprietà di Francesca Dozio, che ha concesso al nostro blog di utilizzarle. Non sono riproducibili in alcun modo, salvo previa autorizzazione dell'artista.]

Vorrei chiederti innanzitutto come hai cominciato. Quanti anni avevi e cosa ti ha spinta a dedicarti alla fotografia. Ho iniziato qualche anno fa, anzi, ormai un po' di più, a scattare le prime fotografie - orribili -, con la pretesa di non utilizzare mai programmi di post…