I greci e l'irrazionale , di Eric Dodds , è forse il libro più noto sul carattere superstizioso ed esoterico dell'antica Grecia; è senz'altro uno dei più citati. Impossibile leggere un libro di storia o letteratura greca senza incappare in almeno un paragrafo che citi vagamente, e rimandi a, le tesi di Dodds. Pochi giorni fa, ad esempio, consultavo una pagina della Treccani sul sogno presso i greci (per inciso, non ho trovato l'informazione che cercavo, che riguardava Epicuro)... e cosa vi trovo? Si consigliava, per approfondimenti, il libro di Dodds, ormai vecchio di più di settant'anni. Ho letto I greci e l'irrazionale . E ho scoperto che è vero ciò che Eco diceva di molti libri: che, pur non avendoli mai letti, ne conosci già il contenuto, perché goccia a goccia sono filtrati in altri libri, quelli sì che tu hai letto. Non nel dettaglio (ad esempio, non mi era mai capitato di imbattermi nella teoria di Dodds sull'influenza dello sciamanesimo siberiano s...
Si sa: le librerie italiane, che siano fisiche o digitali, hanno ormai gli scaffali pieni di romanzi spazzatura. Per ogni Virginia Woolf dell' Einaudi ci sono dieci, venti Stephanie Meyer della Fazi . Credo che questo semplice fatto sia vero oggi come era vero cinquant'anni fa, ma il self-publishing, le strategie poco lungimiranti delle Case Editrici, e lo spazio che sono riusciti a ritagliarsi autori oggettivamente illeggibili grazie al web, rende la consapevolezza più acuta oggi che in passato. WattPad ha permesso ad aborti letterari come After , My dilemma is you e altri (romanzi al cui confronto la saga di 50 sfumature sembra un Thomas Hardy ) di raggiungere il cuore di una legione di praticamente analfabeti, e di fatturare cifre esorbitanti una volta pubblicati da C.E. che, per non fallire, sono giocoforza costrette a curare l'edizione cartacea di volumi che in passato non avrebbero neanche usato per fissare i tavoli traballanti. A questo punto il modo migliore...
Eccovi una confidenza. Non è nulla di imbarazzante: è solo che il mio regista preferito è Sergio Leone e che il mio film preferito è C'era una volta in America . La locandina di C'era una volta in America In questo articolo cercherò di fornire una spiegazione più o meno soddisfacente di due problemi ancora irrisolti di questo film: il rapporto tra Max e Noodles - i protagonisti, per chi non lo sapesse - e il mistero della scena finale. Il secondo, per quanto ne so, è del tutto originale; ma nel caso mi sbagliassi, vi prego di segnalarlo tra i commenti. Attenzione che l'articolo è pieno di spoiler: se ne sconsiglia la lettura a chi non ha visto il film. MAX E NOODLES Che il rapporto tra Max e Noodles vada ben oltre l'amicizia è una faccenda chiara a tutti. Quelli che osano direbbero che si tratta di un rapporto omoerotico platonico; e sarebbero assolutamente nel giusto. Quelli che osano un po' di più (e io sono tra questi) direbbero che Max ha una ...
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