[QUI la prima parte dell'articolo sulle Lezioni Americane] Nel 1985 Italo Calvino si apprestava a tenere una serie di conferenze, o lectio , presso l'Università di Harvard, riguardanti la letteratura e la forma che essa avrebbe assunto nel millennio incombente. Le lectio non vennero completate a causa della morte di Calvino nel settembre di quello stesso anno. Nelle bozze delle conferenze Calvino elenca una serie di antinomie: leggerezza vs. pesantezza, rapidità vs. divagazione... Si schiera dalla parte di uno dei due termini, riconoscendo in quello e non nell'altro una caratteristica della propria particolare letteratura, ma senza condannare l'altro, anzi a suo modo riconoscendone le ragioni. Ho pensato che sarebbe stato bello, per una volta, discutere non delle regole che dovreste seguire per scrivere (come di solito si fa sui blog), ma delle forme che potrebbe potenzialmente assumere la vostra scrittura. Iniziamo quindi ad analizzare le lezioni am...
Lupo Solitario (in originale Lone Wolf ) è una serie di trenta librogame scritta da Joe Dever e terminata, dopo la sua morte, dal figlio Ben e da Vincent Lazzari , che si sono mantenuti virtualmente fedeli agli appunti di Joe. La Vincent Books ha il merito di averli ritradotti in italiano, e di averli resi facilmente disponibili in libreria. L'apparato strutturale, la grafica, la copertina si segnalano per una notevole cura, quella che conferisce all'oggetto-libro la sua normale bellezza: sono molto diversi dai vecchi librogame che circolavano quando ero piccolo e prima che nascessi, alti e sottili, con bande di colori sgargianti, che cercavano in tutti i modi di segnalarsi come prodotti per bambini. Giustissimo aver restituito dignità al mezzo, e di questo siamo grati alla Vincent Books. Andate a cercarla se volete iniziare le avventure di Lupo Solitario, o se più in generale volete conoscere una Casa Editrice che offre prodotti di qualità. Ora, cos'è un librogame? ...
Oggi su Psicologia e Scrittura si parlerà del Manoscritto Voynich . Il testo prende il nome dal suo scopritore ed è redatto in una lingua sconosciuta. Ha ispirato, tra le altre cose, quel Codex Seraphinianus di cui abbiamo discusso un po' di tempo fa. Già impenetrabile all'acume del famoso Athanasius Kircher , il Manoscritto Voynich rimane a oggi intradotto. Strano, a pensarci, perché Kircher aveva fatto proprio un bel lavoro sui geroglifici egizi, ed era riuscito a sbagliare praticamente tutto quello che c'era da sbagliare... credeva che a ogni geroglifico corrispondessero uno o più significati simbolici. L'egizio sarebbe stato quindi una scrittura ideativa, nel senso che si estrapolava l'idea dall'immagine raffigurata; che non è poi una stronzata totale, stando alla lezione di Crombette o alla probabile derivazione originale, ma che ignora il fatto che i caratteri veicolano anche e soprattutto un suono fonetico. E quindi da un cartiglio con un nome qu...
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