Tutt'a un tratto, io smisi di accendere fiammiferi e mi chinai un po' verso di lei. Mi giravano per la testa un sacco di cose. - Di' un po', Sally, - dissi. - Cosa? - disse lei. Stava guardando una ragazza dall'altra parte della sala. - Ti succede mai di averne fin sopra i capelli? - dissi. - Voglio dire, ti succede mai d'aver paura che tutto vada a finire in modo schifo se non fai qualcosa? Voglio dire, ti piace la scuola e tutte quelle buffonate? - È una barba tremenda. - Voglio dire, la odi? Lo so che è una barba tremenda, ma la odi , voglio dire? - Be', non è proprio che la odio . Uno deve sempre... - Be', io la odio. Ragazzi, se la odio, - dissi. - Ma non è solo questo. È tutto. Odio vivere a New York e via discorrendo. I tassì, gli autobus di Madison Avenue, con i conducenti e compagnia bella che ti urlano sempre di scendere dietro, e essere presentato a dei palloni gonfiati che chiamano angeli i Lunt, e andare su e giù con gli asce...
Dal titolo di questo post avrete già capito tutto, ma lasciatemi fare il mio giro di parole, che son contento ^___^ Eccoci. Lo scrittore è una persona che si guadagna da vivere (o ripaga una percentuale del costo totale della sua vita, mese per mese) con la propria scrittura. Questo in senso stretto. In senso lato lo scrittore è chiunque scriva: è una parola come tante per indicare agenticità . Noi però non faremo i sofisti e ci atterremo alla prima definizione, quella per cui io non sono uno scrittore... ma vorrei esserlo. Credo sia un sogno abbastanza diffuso tra i blogger e, mi pare, tra gli italiani in generale. Vorrei poter pubblicare i miei libri, farmi leggere da molte persone e guadagnare proporzionalmente al mio talento. Che sarà poco, ma non è questo il punto. Il punto è che un paio di settimane fa ho finito la prima stesura del mio romanzo. "Be', grazie per avercelo detto". Non c'è di che. "E di cosa parlerebbe?" Cosa? "Il tuo...
Parliamo di un saggio di Eco , anzi di una relazione di un convegno tenutosi a Bologna. Il titolo è Wilde: Paradosso e aforisma . La potete trovare nel volume Sulla Letteratura dei saggi Bompiani. Tra le personae di cui Eco parla c'è Pitigrilli , scrittore e creatore di epigrammi, massime e aforismi che ebbe un certo successo in Italia a cavallo delle due Guerre. In un suo libro, il Dizionario antiballistico , Pitigrilli osserva come certi aforismi possano essere rovesciati senza perdere di forza. Eco definisce questo procedimento cancrizzazione dell’aforisma e l’aforisma rovesciabile (cioè il cui opposto sia vero), “cancrizzabile”. Ci dice che L’aforisma cancrizzabile è portatore di una verità molto parziale e, sovente, dopo che lo si è cancrizzato, ci rivela che nessuna delle due prospettive che apre è vera: sembrava vero solo perché era spiritoso. Umberto Eco Eco sfrutta cioè il procedimento della cancrizzazione (sono abbastanza certo che l'etimo n...
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