Sant'Anselmo nel Proslogion : Ergo, Domine, non solum es quo maius cogitari nequit sed es quiddam maius quam cogitari possit, quoniam namque valet cogitari esse aliquid huiusmodi. Si tu non es hoc ipsum, potest cogitari aliquid maius te, quod fieri nequit. Anselmo ci dice che, essendo Dio il Perfettissimo, cioè colui di cui nulla di maggiore è pensabile - nonché la cosa maggiore tra tutte quelle che possiamo pensare -, si debba pensare che esista. Perché, se Dio non esistesse, allora potrei pensare a qualcosa di più grande di Lui; qualcosa che esiste. Cosa che non posso fare. Perciò Dio esiste. Anselmo procede ad absurdum , per assurdo, quasi more geometrico . Se Dio fosse Dio sarebbe perfetto, l'esistenza è maggiore o più perfetta della non-esistenza, quindi se Dio è Dio (che è una cosa certa, per definizione, finché lo chiamiamo Dio) esisterebbe. Il problema a questo punto è se Dio non esistesse. Anselmo avrebbe dimostrato che non esserci è meglio che esserci. ...
C'è qualcosa di più terrificante dei video di Slender su YouTube. C'è qualcosa di più nauseante del minestrone la domenica. C'è qualcosa di grande fra di noi. Sto parlando, naturalmente, di piccoli buchi posizionati a intervalli regolari che ci fanno venire la voglia di grattarci. Il termine che state cercando è "pruriginoso" La tripofobia è, letteralmente, la fobia dei buchi. Ma non fobia tipo l'omo-fobia, che poi andate in giro a picchiare i buchi (AHAHA CHE SATIRA SOCIALE PUNGENTE LA MIA). No, è piuttosto assimilabile a una sensazione di repulsa o addirittura di terrore nei confronti di piccoli e profondi buchi reiterati a intervalli regolari. È anche detta, infatti, "fobia dei pattern ripetitivi". Non so se voi, amici lettori, siate o meno tripofobici, ma una cosa ve la posso dire: di certo, in determinate situazioni (di cui parleremo tra un attimo), nemmeno a voi fanno piacere i buchi piccoli e profondi posizionati a interval...
Eccoci di nuovo a Cosa leggo questa settimana , la rubrica che sostituirà Vivere (d)i libri finché non avrò di nuovo il tempo per dedicarmi alle mini-recensioni. A occhio questo accadrà a settembre, dopo l'Esame di Stato e un agosto di cose. La rubrica risponde alla domanda che nessuno mi ha mai fatto: "Cosa leggi questa settimana?" Ecco, io questa tesissima settimana leggo (o, meglio, rileggo) questo. IO E MABEL di Helen Macdonald Questo memoir racconta del lutto dell'autrice per la morte del padre e dei suoi tentativi di addestrare/addomesticare un astore. Non sto a dilungarmi: per chi fosse interessato, qui potete trovare un bel video di Ilenia Zodiaco che ne parla diffusamente. Per quello che ho letto finora il libro è ben scritto, il dolore ben de scritto e la passione dell'autrice per la falconeria quasi palpabile. I passaggi che mi interessano di più, comunque - che sono poi il motivo per cui ho comprato il libro -, sono quelli dedicati a T.H. Whi...
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