Cori da "La Rocca", Il cristianesimo così com'è, La Bibba al rogo

Ecco, a distanza di molti mesi, il nuovo appuntamento con Vivere (d)i libri, la rubrica che si occupa di recensioni-lampo. Da un po' di tempo a questa parte Vivere (d)i libri ha assunto una qualità, come posso dirlo, tematica: negli ultimi appuntamenti abbiamo parlato rispettivamente di libri che vorrei possedere, di fumetti e di libri fantasy. Oggi parliamo, ricollegandoci a quello che si era detto a queste coordinate, e forti del mio rinascente interesse per la religione cristiana, di libri sulla cristianità. Sperando che i nostri lettori più liberali non storcano il naso.

CORI DA "LA ROCCA"
di Thomas Stearns Eliot
Eliot è uno dei miei poeti preferiti. Nobel per la letteratura, è stato critico letterario di riconosciuta abilità, teorico della letteratura e portavoce ufficioso della cristianità ortodossa in Inghilterra. L'opera La Rocca fu scritta su commissione e rappresentata nel 1934 allo scopo di raccogliere fondi per la costruzione, guarda un po', di una nuova parrocchia a Londra. Questa occasione, a metà tra l'architettonico e il sociale, per Eliot è diventata motivo di una profonda riflessione sulla Chiesa e sul suo ruolo nella società moderna.
Come opera a sé, i Cori sono sempre stati lasciati in ombra dall'apparato critico interessato a Eliot. Eppure contengono alcune delle sue composizioni più ispirate, e come una summa dei suoi lavori precedenti, dai canti di Prufrock ai Quattro Quartetti passando anche per la Terra Desolata. Con una qualità in più difficile da definire: una solidità, un'onestà e in qualche modo un orizzonte storico che a queste opere mancavano.


IL CRISTIANESIMO COSÌ COM'È
di Clive Staples Lewis
Fate attenzione a quello che desiderate. In questo articolo mi ero augurato di leggere le conferenze di Lewis sul cristianesimo, e un mese fa ho recuperato un volumetto che contiene una serie di interventi radiofonici di Lewis, rivisti e aggiornati, proprio su questo argomento. La delusione è totale.
Nelle pagine di Il cristianesimo così com'è Lewis sembra abdicare a tutta l'intelligenza che, sono certo, nella vita di tutti i giorni doveva aver posseduto in abbondanza. I concetti affrontati sono elementari - il che c'era da aspettarselo, essendo un libro pensato per persuadere le persone a diventare cristiane, non un trattato di teologia - e fa un uso spropositato dell'analogia come strumento di dimostrazione. I suoi ragionamenti sono talmente tendenziosi che, invece di convincermi a convertirmi, mi hanno fatto ricordare perché sono diventato ateo in primo luogo. Il libro, per di più, è stato pensato e pubblicato negli anni '40, e soffre di tutta una serie di anacronismi morali (che, purtroppo, per molti non sono ancora anacronismi): ad esempio, un capitolo tratta dei motivi per cui, in un matrimonio, la donna debba essere sottomessa al marito; un altro dei motivi per cui un vero cristiano possa condannare a morte altri esseri umani senza avere rimorsi di coscienza. Qui e là ci sono sì dei concetti interessanti, persino commoventi, ma in tutta sincerità non consiglierei a nessuno di spenderci dei soldi.


LA BIBBIA AL ROGO
di Gigliola Fragnito
Concludiamo con un'opera che non è metafisica ma storica. La Bibbia al rogo affronta il problema delle traduzioni in lingua volgare della Bibbia in un periodo che va dal Concilio di Trento agli anni successivi alla pubblicazione dell'indice clementino, con particolare riguardo all'evoluzione ideologica che assomma, nella cultura ecclesiastica della Controriforma, la Bibbia ai libri eretici.
Il saggio è preciso nella sua esposizione e, nonostante l'argomento molto tecnico, davvero piacevole quando lo si legge. La storia delle progressive proibizioni della Bibbia volgare diventa, da un lato, la storia di una lotta di potere all'interno della Chiesa tra chi propugnava atteggiamenti più liberali e chi più severi, tra Congregazione dell'Indice e Congregazione del Sant'Ufficio e Papato stesso, e, dall'altro, la testimonianza di una fede genuina che si nutriva dalla lettura diretta della Scrittura, e che col tempo è stata soffocata dalle paure di un cattolicesimo che ormai si era vista negare l'unicità del suo dominio sull'occidente. Credevo che avrei dovuto affrontare una lettura ostica, e invece non riuscivo a smettere di girare pagina. Ottimo!


Stavolta Vivere (d)i libri è stato particolarmente breve. Mi scuso, cari lettori, se vi trascuro, e mi scuso anche nel caso questo articolo sia leggermente più scadente del solito: è un periodo che ho l'influenza e non riesco a connettere bene. Spero mi passi presto, così possiamo tornare a parlare meglio che si può di Psicologia e di Scrittura!

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