In queste settimane la Rai sta trasmettendo Il Nome della Rosa , serie televisiva tratta dall' omonimo romanzo di Eco in cui John Turturro veste i panni di Guglielmo da Baskerville e un'ormai irriconoscibile Rupert Everett quelli di Bernardo Gui (o Guidone, o Guidonis, secondo la dicitura più diffusa). Ora, io ho letto Il Nome della Rosa due volte, la prima per piacere e la seconda per studio; e ho dato un esame che, poco ci mancava, verteva tutto su questo libro. Mi piace, mi piace molto, ma tutte le volte che penso alla trama mi assale una profonda malinconia. Perché Il Nome della Rosa è un romanzo che ha per trama un fallimento, nel senso che parla dell'impossibilità di un uomo, per quanto egli possa essere intelligente come Guglielmo, di comprendere completamente il mondo attorno a lui. Forse mi sta tanto a cuore questa particolare linea narrativa, tra le tante, perché come direbbe quella santa donna della mia psicologa ci proietto dentro le mie paure. ...
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