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Imparare a scrivere creativamente

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Giovedì ho tenuto la mia prima lezione di Scrittura Creativa . Da docente, non da discente. Dove? Presso l'Università della Terza Età della mia città. Ho presentato curriculum, piano del corso e lezione di prova, e il Consiglio ha accettato di farmi tenere il corso.  La nostra Università è una realtà importante, di cui dovremmo essere orgogliosi: quest'anno contiamo circa 1000 iscritti e quasi 80 corsi, di cui circa 40 laboratori (di inglese, francese, tedesco, ebraico, computer...). Io credo nell'istruzione, anche per i pensionati. Per parlare da neuropsicologo (che palle, lo so!), ogni minuto di studio è un muro alzato che ci difende dal decadimento cognitivo. Per non dire che serviamo anche molti non-pensionati, persone che cercano di reinventarsi e acquisire skill per il mondo del lavoro. Il tutto con un costo annuo di iscrizione di 50 euro che dà libero accesso a tutti i corsi. Magari insegnassi in un'aula del genere! I miei alunni si sono mostra...

Il Collegio Invisibile

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Sabato ho partecipato a un incontro, organizzato dalla Dott.ssa Mossa e dalla Dott.sa Volpi , sul ruolo dello storytelling in terapia (un argomento a cui sono particolarmente interessato). Non è il primo incontro che faccio su questo tema, ma finora è stato il più interessante. Nel corso del pomeriggio passato assieme, io loro e altri cinque partecipanti, un'ora e mezza è stata impiegata a scrivere una storia. Ho mostrato a un gruppo di persone conosciute da poche ore soltanto il mio privatissimo metodo di scrittura (TM): camminare avanti e indietro in una stanza, borbottando tra me e me fino a quando non ho trovato la soluzione giusta. Per dire! Questa è la storia che ho scritto quel pomeriggio. La parte di Scrittura in  Psicologia e Scrittura . Non è, al contrario di quello che hanno fatto gli altri partecipanti, un racconto autobiografico - nei limiti in cui qualunque testo possa non essere autobiografico. Questo perché io sono fatto al 70% di resistenza. Non vi dico il ...

Cosa leggo questa settimana: Crisi sulle Terre Infinite

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Non voglio saltare l'articolo del lunedì, ma mi rendo conto di non avere abbastanza tempo per elaborarne uno da zero. Crisi totale. La soluzione? Facile: torna il Cosa leggo questa settimana , l'appuntamento di Vivere (d)i libri in cui vi dico cosa io sto leggendo in questo periodo, e quale idea mi sono fatto dei libri che sto leggendo. Ma dato che, come dicevo, sono sempre abbastanza impegnato, sappiate che stavolta sto anche leggendo poco (STRAGULP!). Per l'esattezza, sto leggendo MARY POPPINS di Pamela Lyndon Travers Come potete vedere qui , sono un rispettabile lettore di libri per bambini. C'è un'onestà, o almeno è richiesta un'onestà, nei libri per bambini, che difficilmente trovo in quelli per adulti. E poi c'è sempre tanta tanta meraviglia - che è poi quello che cerco in un'opera di narrativa. Qualche giorno fa mi sono reso conto di non aver mai letto Mary Poppins , e sono subito corso ai ripari. Ci mancherebbe, un libro tanto importan...

Teresa Hagendorfer

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Torna una rubrica storica di questo blog, le Interviste Psicologiche . Per chi non lo sapesse, sono dialoghi che instauriamo con artisti e in cui cerchiamo di indagare i punti d'incontro tra arte (Arte) e psicologia (Psicologia con la maiuscola la posso mettere? Be', in fondo il mio corso di laurea ce l'aveva maiuscola. Non vedo perché non dovrei metterla anche io). Oggi intervisteremo la scrittrice Teresa Hagendorfer. Analizzeremo con attenzione particolare un suo racconto, Irish , nato durante un percorso psicoterapeutico. Vamos a cominciar! La scrittrice Teresa Hagendorfer Questa è la prima volta che, nelle nostre interviste, ci rivolgiamo a un artista che non sia anche psicologo (o che non abbia fatto studi specialistici di psicologia). Quindi ti chiedo una breve presentazione: il tuo nome - proprio come se non fosse il titolo di questa intervista -, i tuoi studi, cosa fai nella vita e come sei arrivata alla scrittura. Nell'ordine che preferisci! Mi chia...

Mamma RAI e la parità

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Ieri, domenica 30 ottobre 2016, la puntata di Uno mattina in famiglia si apriva con un servizio sulla preoccupante demascolinizzazione degli uomini italiani. Lo spunto per il servizio lo offriva  un articolo dell'Huffington Post. Nell'articolo appare un intervento molto intelligente della sessuologa e psicoterapeuta Maria Claudia Biscione  e, a seguito, un elenco di sei "mosse" per "gestire gli uomini che si comportano da donne" di Veronica Mazza, che invece non definirei affatto intelligente. Tra i consigli per le donne che non si accontentano di uomini demascolinizzati ci sono "non trasformatevi in un uomo: attente a sovrapporvi a quello che dovrebbe fare lui" e "ponete un limite al suo lato femminile". A me suona un po' come "l'uomo deve fare l'uomo e la donna deve fare la donna, la parità va bene fuori dal letto e i ruoli in una relazione devono rimanere stabili e ben chiari". Mi sbaglierò. Uno mattina in...

C'è chi non vuole sentir parlare di femminicidio

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Nel grande mondo dei social, ormai, è qualche tempo che si discute sulla legittimità della parola "femminicidio". Del resto sui social siamo un po' tutti studiosi di linguistica. C'è ad esempio una corrente di pensiero che sostiene che "femminicidio" sia una parola priva di valore. Già la parola "omicidio", che deriva da "homo" nel senso di "umano" e non di "uomo maschio", conterrebbe in sé il significato di femminicidio, cioè di assassinio di donna. Alcuni affermano quindi che la parola "femminicidio" sia femminista (spregiativo), voluta dalle lobby femministe (sempre spregiativo) per sviare l'attenzione del pubblico verso il mondo circoscritto della violenza sulle donne. O qualcosa del genere. Fonte  Facebook Altri, un po' più sensatamente, sono preoccupati all'idea che usare una parola a parte, come dire laterale, possa far pensare a una differenza di gravità tra essa e un qualunque altr...

Vivere (d)i libri (aprile 2016 - ottobre 2016)

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E rieccoci finalmente, Veri Credenti, con la rubrica Vivere (d)i libri (TM). Quella vera, mica i Cosa leggo questa settimana  che usavo per riempire il vuoto esistenziale. Sono mesi che ve la prometto, arriva, vi giuro che arriva, ma prima per una cosa (l'Esame di Stato) poi per un'altra (l'estate) ho continuato a rimandare. Be', adesso basta. Adesso torniamo a fare sul serio. Per l'occasione vi voglio proporre una rubrica tutta speciale: dedicata solo ai fumetti. LA GRANDIOSA DC COMICS - ALL’ORIGINE DEL SUPEREROE di AAVV. Come aveva già fatto lo scorso anno con la Marvel , nel 2016 la Comicon Edizioni ha dato alle stampe questa raccolta di articoli e tavole ispirata alla mostra del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli . Il tema naturalmente è la DC , la Distinta Concorrenza della Marvel, una delle più grandi Case Editrici di fumetti al mondo. Il libro è ricco di curiosità, e le tavole, come già quelle della Marvel, da sole valgono il costo del...