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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Letture da edicola

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Capita, quando si è in giro e si è di fretta, di fermarsi in edicola e dare un'occhiata ai libri in esposizione. Spesso si trovano dei buoni volumi a poco prezzo, che siano nuovi Urania o l'allegato di qualche rivista. Soprattutto con i prezzi-lancio puoi portarti a casa dei prodotti interessanti senza necessariamente svuotare il tuo portafoglio. Ad esempio, c'è il Corriere della Sera che sta pubblicando la biblioteca completa di Sciascia di cui, prima di questa iniziativa, avevo letto solo La Scomparsa di Majorana. Ora alla lista ho aggiunto altre tre voci (A ciascuno il suo, La strega e il capitano, 1912+1). I prezzi non sono bassissimi, in relazione alla mole dei libri, ma sono sempre più bassi di quelli Adelphi*.


La scorsa settimana ho visto sul bancone dell'edicola una raccolta dei Peanuts. Si intitolava "Snoopy e lo sport" ed era un allegato della Gazzetta dello Sport. Sembrava una bella raccolta e l'ho comprata. Mi sono però subito saltati all'…

Il posto era vuoto

Ogni tanto mi ricordo che questo blog si chiama Psicologia e Scrittura e, pertanto, si deve occupare anche di scrittura. Della mia scrittura in particolare, ché di quella degli altri parlo già diffusamente. Non voglio farla lunga: questo è un racconto che ho trovato in mezzo ai miei vecchi file, e che ho scritto, mi pare, l'anno scorso. Spero vi possa piacere.




A proposito di scrittura, che fine ha fatto Galvano, il romanzo a cui stavo lavorando? Be', l'ho mandato a tredici Editori medio-grossi. Per ora infatti, nonostante la mia lotta interiore, sono ancora orientato verso la pubblicazione tradizionale. In non meno di sei mesi e in non più di due anni dovrei avere le loro risposte. Intanto il dattiloscritto è lì, sta bene e vi saluta. Ho comunque intenzione di scriverci sopra un articolo, quindi stay tuned!

Quel che resta del giorno

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È da un po' di tempo che non dedico un articolo intero a un solo libro. Ma ho appena finito di leggere Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro e vorrei parlarvene.
Ecco, vi riporto la quarta di copertina della mia edizione (Einaudi): La prima settimana di libertà dell'irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l'esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto "degli altri e del tempo". Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, così tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell'adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo? La quarta di copertina non rende giustizia al romanzo, e anzi sembra…

C'era una volta un blog - Goodbye Herbert

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In questo articolo, della rubrica Vivere (d)i libri, vi avevo annunciato (nuntio vobis gaudium magnum) di avere iniziato Dune e, nonostante una parziale delusione, di avere comunque intenzione di leggerlo fino in fondo. Ormai non credo che lo farò più.
Questo non vuole essere un post di condanna nei confronti del lavoro di Herbert. Solo, non credo che Dune sia stato scritto per me. E quando sento questo, lascio il libro che sto leggendo - che sia uno sconosciuto o un capolavoro pluripremiato - e passo ad altro. Ci sono migliaia di libri che vale la pena leggere, e nella nostra vita non riusciremo a tenerne in mano che una piccolissima parte. Insistere a leggere qualcosa che non ci comunica nulla, quello è un peccato. 

I meglio articoli (Maggio - Agosto 2016)

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Dopo la pausa estiva di cui si parlava qui (oh, a proposito, non sono riuscito a concludere più o meno nulla di quello che mi ero prefissato, ma tanto me lo aspettavo), torno con la rubrica retrospettiva nella quale rileggo i miei articoli e mi viene da piangere. Non quel pianto liberatorio, badate, quel pianto da "E vorresti fare lo scrittore, tu?" I tre articoli megli di questo lungo e furbuffo periodo, che mi ha visto completare la prima stesura di un romanzo e superare l'Esame di Stato e domandarmi cosa voglio davvero fare nella vita, sono:


1) EBBENE SÌ, HO SCRITTO UN LIBRO


Di solito nei Meglio Articoli non inserisco articoli da rubriche - chissà perché. Ma stavolta, visto l'entusiasmo, ho fatto un'eccezione per C'era una volta un blog. Forse non il mio articolo migliore, ma sicuramente uno di quelli che mi sta più a cuore, perché è uno dei pochissimi che parla di me e della mia vita. La mia vita di aspirante scrittore in particolare. 
2) NON C'È BIS…