lunedì 16 novembre 2015

Svelato il segreto per diventare grandi scrittori

Questo articolo completa l'altro uscito sul blog qualche settimana fa, che potete trovare a questo link. Lì avevo discusso, in linea generale, i motivi per cui al pubblico italiano la Fantasy/Sci-Fi non piace, e quelli per cui invece le dovrebbe piacere.
L'argomento mi sta a cuore perché lo reputo un genere particolarmente bello, se scritto al meglio. Un genere che può parlare della natura umana meglio di qualunque altro. E invece lo si vede quotidianamente insozzato, e non solo da critici di belle speranze, ma anche dai suoi stessi scrittori: scrittori che dire mediocri è tanto, e che dovrebbero fare un passo indietro, riconoscere i propri limiti, e cercare di migliorarsi prima di pubblicare.

"Mi fischiano le orecchie"

Non è vergognoso non essere degli scrittori, al giorno d'oggi, anche se tutti sembrano convinti del contrario. È vergognoso pubblicare opere al di sotto di un livello minimo di decenza. Questo articolo è indirizzato a tutti quegli scrittori fantasy che lo fanno, a tutti gli aspiranti scrittori fantasy e a tutti quelli già pubblicati ma che insomma, non è che siano poi così brillanti, e in fondo al loro cuore lo sanno. E al contempo preferisco indirizzarlo a un generico "tu", che qui siamo in famiglia e io ci tengo a parlare a ognuno di loro.

Il messaggio che ti rivolgo, quindi, caro scrittore, è... cerca di essere coraggioso.

L'unico Capitani Coraggiosi che voglio conoscere

Cerca di essere coraggioso. Basta rimanere all'ancora fuori dal porto, che al largo c'è maretta e hai paura di bagnarti: esci dalla baia e naviga il più lontano possibile. Scopri nuovi e pericolosi mondi - ma che siano mondi solo tuoi. Ricordati la storia degli scrittori che camminano, e poi immagina gli scrittori come corridori, come esploratori: devi arrivare là dove nessun altro è arrivato prima. Sentire l'erba sotto i piedi e l'aria umida sopra la testa. Non copiare gli altri, non accontentarti. Basta combriccole di elfi perfetti, basta stregoni-guerrieri onnipotenti, basta Signori del Male senza motivazioni, basta generici mondi fantasy comprensivi di tutti i climi e le razze. Basta Fantasy Tolkeniano!
(Nulla contro Tolkien: come spesso accade, infatti, Tolkien non ha mai scritto nulla di simile al Fantasy Tolkeniano.)

E leggi, leggi, leggi! Se non leggi, non saprai nulla di come si scrive e di cosa si scrive.
Immagina un regista che non abbia mai tempo di guardare un film

Ecco allora il segreto che ti ho promesso: scrivi in maniera semplice, ma non accontentarti di cose semplici. Lo giuro, è tutto qui. Le regioni sconosciute, sulle mappe antiche, erano già segnate con una scritta d'avvertimento, Hic sunt leones... E a volte, più raramente, anche con un'altra: Hic sunt dracones. Parlane, di questi draghi: ma che siano draghi solo tuoi. Fallo, o spezza la bacchetta magica, libera gli spiriti, sotterra i libri degli incantesimi e torna a casa, perché questo mestiere non fa per te. Ce ne sono molti altri degnissimi che puoi fare: l'avvocato, l'idraulico, il sarto, persino ahimé lo psicologo... ma non lo scrittore.

Sul serio.

10 commenti:

  1. Da autore (non mi definisco uno scrittore) alle prese con molti generici (dall'erotico al fantasy al cyberpunk) mi trovi d'accordo con molte tue parole.

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    1. Sono contento! E quelle poche che invece non ti trovano d'accordo, quali sono? :)

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  2. Sono completamente d'accordo con te :)

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  3. Abbastanza d'accordo.
    Peccato che se così fosse allora io dovrei smettere di scrivere, perché le mie storie non sono nulla che possa diventa un capolavoro.
    Sì, solo che scrivere la mia vera ragione di vita e trovo assurdo tenere le mie storie per me. Ci sto riflettendo... forse dovrei farlo.
    Articolo interessante, comunque, ;) ma una cosa: ok sul fatto che "basta fantasy di Tolkien", ma in ogni caso tutto sembrerà già sentito lo stesso. Perché scrivere storie originali non è da tutti, ci vuole fantasia, bravura e tanta fortuna.

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    1. Ma non importa neanche la storia originale. William Morris diceva che il compito dello scrittore non è trattare argomenti inediti, ché bene o male tutto quello che vale la pena di scrivere è già stato scritto; ma illuminarli con una nuova luce. Farli apparire nuovi

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  4. Nilo Ciari 21 novembre 2015
    Sono d'accordo su tutto e allora perché non lo verifica leggendo il 1° volume della mia trilogia fantasy? E' anche su Amazon. " L'epilogo della prima stirpe"

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    1. AHAHAHAHAHAHAAHAHA GENIO! Guarda, è il primo spam sul mio blog e quindi non lo cancello. Ma che sia l'ultima volta XD

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  5. Se non altro ridere fa bene alla salute! Auguri!

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