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Rassegna di vignette (AAA disegnatore cercasi)

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Tra i progetti che porto avanti, quando non sono al lavoro e sono in pausa dallo studio, c'è una pagina FB che si chiama Le Avventure del Professor Scheletro Vivente. È una pagina piccola, 280 follower circa, molto più piccola di quella dedicata a questo blog, che di follower ne ha circa 2100. Fatto sta che sul Professor Scheletro Vivente pubblico una serie di vignette "narrative", in sei riquadri, del tipo seguente:
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Bene, a fianco di queste pagine autoprodotte - che spero vi siano piaciute - lavoro anche su delle vignette in collaborazione con una disegnatrice (qui il suo profilo Instagram) che però, causa problemi di lavoro e università, non riesce a stare dietro alla produzione. Quindi
APPELLO: Cerco un nuovo disegnatore/una nuova disegnatrice per affiancarmi nel progetto del Professor Scheletro Vivente: qualcuno che sappia disegnare e abbia voglia di farlo, se il termine "disegnatore" è troppo altisonante, e lascia intendere che cerco persone che abbiam…

Aristotele e l'Osservatore

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Uatu è un esponente dell'antica razza degli Osservatori, alieni immortali dotati di una tecnologia talmente avanzata da renderli poco meno che dèi, che hanno giurato di osservare lo svilupparsi del Multiverso senza mai interferire.  Uatu, gigante glabro che si erge da pari con le Entità Cosmiche, appartiene all'Universo Marvel canonico, sebbene abbia più volte dimostrato la capacità di gettare sguardi incuriositi al di là della limitata dimensione di Terra-616, o, comunque, grazie ai suoi potenti macchinari, di valutare come queste dimensioni What if possano essere (e se Capitan America fosse nato durante la Guerra di Secessione, ad esempio?). La sua prima apparizione risale a Fantastici Quattro n°13, dell'ormai antidiluviano 1963. Porta la firma di Stan Lee e Jack Kirby. Nel tempo Uatu, l'Osservatore che abita la Zona Blu della Luna, è diventato uno dei pilastri dei fumetti Marvel. Ora, stavo leggendo alcuni passi dell'Etica Nicomachea, quando mi è parso che ci fo…

Sessualità femminile nelle teorie di fine Ottocento (ovvero: un retaggio da cui ancora non ci siamo allontanati)

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In una serie di opere pubblicate alla fine dell'Ottocento (tra cui particolarmente importanti Psycopathia Sexualis, di Richard von Kraft-Ebing, del 1886; o La donna delinquente, la prostituta e la donna normale, pubblicato nel 1893 e scritto da Cesare Lombroso e Guglielmo Ferrero) prende forma una doppia immagine della sessualità, e in particolare di quella femminile.
Kraft-Ebing ritiene che le donne siano caratterizzate da una sostanziale passività sessuale, che ne fa dei puri oggetti del desiderio maschile: la regola che vuole sia il maschio a corteggiare la donna diventa per il medico tedesco espressione di una realtà propria della psiche maschile (attiva) e femminile (passiva); quindi ogni donna che viva in modo più libero e autonomo la propria sessualità, o che magari sia la prima a fare avances all'uomo, viene da lui considerata una "anormale", meritevole di cure psichiatriche e, se la sua "incontrollata sessualità" la spinge a comportamenti estremi (…

Ultime note autobiografiche

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Quest'estate, sulla pagina FB del blog, avevo provato a elencare i dieci libri più importanti, o più belli, della mia vita. Li ripeto. L'ordine non è qualitativo ma cronologico:

Il Mattino dei Maghi, di Louis Pawels e Jacques Bergier;Sandman, di Neil Gaiman (et al.);Il Cavaliere Inesistente, di Italo Calvino;Gli Invisibili, di Grant Morrison (et al.);Nove Racconti, di J.D. Salinger;Watchmen, di Alan Moore e Dave Gibbons;Finzioni, di J.L. Borges;Altre Inquisizioni, di J.L. Borges;La Saga di Terramare, di U.K. Le Guin;La Saga di Paperon de' Paperoni, di Don Rosa. Mi ero ripromesso di scrivere un articolo in cui spendere due parole su ognuno di questi titoli, e chiedere scusa per gli altri che avrebbero meritato di essere inclusi ma che, per una questione legata al sistema decimale, non avevo potuto menzionare (Nostra Signora di Parigi, I Reietti dell'Altro Pianeta, Il Pendolo di Foucalt, Cuori in Atlantide, L'Ultimo Elfo, Peter e Wendy, Promethea, All Star Superman...…

Breve sopralluogo dell'Inferno

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Questo post fa parte della serie blogathon su Jack lo Squaratore organizzata da Red Jack (best nome, se siete come me e, sul vostro blog, vi firmate Jumping Jack solo perché siete arrivati secondi). 

Credo di essere stato uno dei primi a venire a conoscenza di questa iniziativa, o almeno a scegliere l'argomento. Ho preso il più ghiotto, e gli altri a quest'ora si staranno mangiando le mani per essersi fatti battere sul tempo. Parlo della graphic novel (ma a me piace ancora chiamarle "fumetto") di Alan Moore ed Eddie CampbellFrom Hell.
Era il periodo in cui non avevo ancora letto tutto quello che Alan Moore aveva scritto, e potevo trovare in libreria o in fumetteria alcuni suoi lavori maggiori da godermi da verginello. Oh, tempo felice! Stavo per partire per la montagna con mio padre - sarà stato luglio - e mi ero fermato in libreria. Lì, in quel sottoscaffale che tenevano per i fumetti, l'avevo visto: nero e rosso e bianco, l'omnibus della Magic Press di F…

Cose che, nonostante tutto, sono ancora attuali

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[...] Lo spettatore [televisivo] vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti.
[...] Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto, confortando le altrui naturali tendenze all'apatia e alla pigrizia mentale. Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mostrandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla.
In compenso Mike Bongiorno dimostra sincera e primitiva ammirazione per colui che sa. Di costui pone tuttavia in luce le qualità di applicazione manuale, la memoria, la motodologia ovvia ed elementare: si diventa colti leggendo molti libri e ritenendo quello che dicono. Non lo sfiora minimamente il sospetto di una funzione critica e creativa della cultura. Di essa ha un criterio meramente quantitativo. In tal senso (occorrendo, per essere colto,…

Non sentitevi in colpa

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Si era già parlato di questo argomento a queste coordinate, ma mi sembra giusto tornarci sopra. Per mandare un messaggio a tutti quelli che si sentono inadeguati a stare nel mondo della letteratura. Questo articolo nasce dal fatto che, spesso, quando si parla di autori essenziali, di quelli che apparterebbero al Canone Occidentale se il Canone Occidentale accettasse la Sci-Fi, ecchepperò a me proprio non piacciono; ecco, allora quando si parla di loro mi sento terribilmente in colpa.
Io vorrei essere un tipo cool. Uscire coi ragazzi più grandi, che magari hanno dieci o vent’anni più di me e leggono fantascienza dal mattino alla sera, e sentirmi uno di loro. Parlare da paro a paro coi veri custodi del Fantastico in Italia. Il problema però è che non mi piacciono alcuni autori che, guai a te! sarebbe come cercare di insegnare Lettere in un liceo senza apprezzare il Manzoni (per inciso, a me invece Manzoni piace). Da qui il senso di inadeguatezza, quando mi confronto con loro sui temi de…